martedì 9 dicembre 2014

CON GLI OCCHI LUCIDI DI CHI IN FONDO CI SPERA ANCORA


Ho bisogno di meraviglia. Di stupore. Di baci e di abbracci.
Di brividi. Di cose inaspettate. Di sorprese.
Di sorridere all'improvviso. Di piccole gioie immense. Di occhi lucidi.
Di dire qualche vaffanculo in meno e qualche mi dispiace in più.
Di chi mi sappia leggere dentro. E mi aiuti a recuperare leggerezza.

Non ho tempo per lasciare le parole importanti non dette. Di dosarmi.
E se parole ci devono essere, le vorrei giuste. Non calibrate. Ma vere. 
Che le parole scritte col cuore si leggono solo con gli occhi lucidi.
A volte bastano poche righe. Ben scritte. Con gli occhi rossi. Quelli che puoi giustificare solo se hai il raffreddore.
Per troppo tempo ho messo virgole, dove avrei dovuto mettere punti. Io. Disordinata come la mia punteggiatura. Che ci sono se ci sei. Che a non esserci più sono capace pure io.
E ci sono tanti modi per esserci. Ed è bello saperli trovare.
Non ho tempo per essere debole. Sono solo stanca. Di chi parla di me. Senza aver parlato con me.
Di essere giudicata. Che prima di giudicarmi, bisognerebbe infilarsi le mie scarpe e ripercorrere i miei passi. Che ogni singola persona che incontri sta cercando di farcela esattamente come te. Ma con ferite diverse.
Che non ferisce il detto. Tanto meno il non detto. Ferisce il mal pensato.
Stanca. Di dover mettere continuamente i puntini sulle i. Di scegliere con il cuore e di farmi male con il cervello.
Di scegliere uno dei tanti. Nonostante io abbia sempre voluto uno fra tanti.
Non ho niente da dimenticare. Ho solo bisogno di qualcosa in cui credere. Che è diverso.
Quasi sempre, le cose più belle che ho fatto e vissuto sono quelle che non ho mai desiderato raccontare. Quelle che ho sbagliato alla perfezione.
Le emozioni a pelle. I rispettosi silenzi. Le garbate presenze. Le parole opportune. Gli occhi lucidi. E la stima. Che si costruisce col tempo. Che spesso cade dentro un'assenza.
Mi prendo tempo. Quello che mi dovrei. Quello che mi concedo.
Mi prendo spazio. Mi prendo così. Non troppo sul serio.
Mi prendo il tempo per amare. Che si vive solo il tempo in cui si ama.
Ma non lascerò che sia il tempo a decidere.
Con i sentimenti in ballo, non si possono fare calcoli. Zero strategie. Nonostante il tempo. Nonostante tutto. Nonostante un noi.
Senza esserlo davvero, sono diventata grande. 
Con gli occhi lucidi, il cuore pieno di cicatrici e la mente consumata.
Non esistono i momenti giusti. Ci sono gli attimi da cuore che batte a mille. Da occhi lucidi, mordendosi le labbra. Sempre con i groppi in gola. 

E le cose e le persone che non sono disposta a perdere.


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