mercoledì 24 settembre 2014

BASTA POCO PER CAMBIARE


Esiste un limite. Inconsistente. Tra ciò che è reale e virtuale. Che basta pigiare un polpastrello sullo schermo del telefono e ci sei dentro. Che si apre una porta ed entri in un luogo in cui si vive, in bilico tra un post pubblicato da qualche parte e parole che pensavi di dire, ma non lo hai mai fatto. Sospeso come i piedi a metà strada tra il letto sfatto e il pavimento. Un posto dove le cose e le persone hanno profumo e consistenza solo se chiudi gli occhi. Solo con un po' di fantasia. Solo con un pizzico di immaginazione.
Lì dove tulipani e ciliegie non conoscono stagioni. Lì dove il make up non conosce sbavature nemmeno dopo 72 ore di veglia. Lì dove una chioma non contempla un capello fuori posto nemmeno per sbaglio. Lì dove i biscotti sono davvero troppo perfettamente perfetti per essere inzuppati nel latte a colazione. Lì dove le storie iniziano con un incantesimo e finiscono ancor prima di uno sguardo. Di un bacio. Di un abbraccio.
Lì, in bilico tra immagini da mancamento che provocano assuefazione su Pinterest e tu che all'alba rincasi ridotta peggio di uno zombie a piedi nudi sull'asfalto con le scarpe in mano e il trucco sbavato. Lì, tra una faccina di WhatsApp a cui affidiamo tutto ciò che vorremmo dire e la capacità di parlare a bocca piena, che dicono sia maleducazione, ma non si può sempre essere educate. Lì, tra una vita vissuta a farsi prendere sul serio su un blog e due maledetti baffi di schiuma del cappuccino che in autogrill mandano tutto a puttane.





Eppure basta poco. Per dire, fare, baciare. Lettera e testamento. Basta un piccolo passo. Un po' di coraggio. Gli occhi chiusi e le mani a coprirli. Che guai se ti scappa di sbirciare. Un passo a piedi nudi per lasciarsi andare come marmellata di fragole su una fetta di pane tostata. Per osare quel mini vestitino super aderente che non abbiamo mai avuto il coraggio di mettere che ci segna troppo, per ballare smorfiose e incuranti in mezzo ad una folla di ragazzini fino all'alba, per lasciar sciogliere il ghiaccio nello spritz, perché abbiamo tante cose da dirci, per pronunciare quelle parole che forse dette con un paio di occhi possono fare un altro effetto. Che ci vuole coraggio. Per cambiare. Per essere felici. Per amare. 
Basta un piccolo passo per capire che se ci manca la terra da sotto i piedi, non c'è da aver paura. Che tutto ciò che desideriamo si trova aldilà di quelle immagini. Proprio sotto i nostri piedi. E il nostro naso. Un piccolo passo per provare a prenderci davvero ciò che vogliamo senza il bisogno di navigare ore per trovare il font perfetto per quel messaggio d’amore. Un piccolo passo in una giornata come quella di oggi apparentemente ordinaria, che mi ha già fatto fare il giro di boa un paio di volte. Basta un piccolo passo, un bicchiere di vino e zero domande. Un piccolo passo per superare quel limite che non è un limite. Un piccolo passo che da qualche parte ti farà sicuramente inciampare. Ma che può cambiarti la vita.

E mi vergogno a dirlo. Ma a me i biscotti fatti in casa vengono sempre storti.
Ma almeno sono buonissimi.


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