venerdì 29 agosto 2014

OGGI NON E' NIENTE DI TUTTO QUESTO


Chi passa di qui, ci resta giusto il tempo di un tè e poi se ne va. Solo una breve sosta e poi via. Ma per me questo è di più. E' il mio luogo. Uno di quelli che puoi cercare il lungo e in largo sulla cartina geografica. Ma non troverai mai. Perchè in realtà è come l'isola che non c'è. Non c'è. Non esiste. Qui scrivo per dare voce a tutto ciò che altrimenti resterebbe dentro. Qui è dove io recupero fiato e forze. Qui è dove io mi sfilo le scarpe e resto a piedi nudi. Qui è dove tutto mi è concesso. Dove c'è il sole, ma anche la pioggia. Dove c'è il sereno, ma anche la tormenta. Dove c'è profumo di pane caldo, biscotti al limone, fiori freschi e vaniglia. Un angolo in cui trovo spensieratezza, mista ad una ventata di follia, un tocco di romanticismo e un pizzico di ironia.  



















Ma oggì non è niente di tutto questo.
Oggi ho solo un piccolo grande pensiero che mi passa per la testa. Che noi siamo ormai tutti così prevedibili e scarseggiamo quanto a originalità. Noi diamo peso alle cose più insensate e superflue. Noi vogliamo far leggere tra le righe perchè non abbiamo il coraggio di dire le cose, occhi negli occhi. Noi vogliamo dare ad intendere ciò che quasi certamente sarà frainteso. E' così. E sentirmi dire da un imperfetto sconosciuto "Una volta non esisteva Facebook, una volta non esisteva WhatsApp, una volta non esisteva un cazzo. Se ti manco, mi chiami e me lo dici". Come dargli torto. C'è la consapevolezza del tutto nelle sue parole. Come non desiderare che lui occupi tutti gli angoli del mio cuore. 

Basta con tutte queste parole che viaggiano avanti e indietro nell'etere e poi si dissolvono come neve al sole.
Basta con parole abbreviate ed emoticons. Perchè quando vuoi dire qualcosa a qualcuno, non c'è faccina che tenga. 
Basta scrivere "ahahah" per ridere. Tanto nessuno vede.
Basta affidare la nostra esistenza ad un'insignificante applicazione.
Basta pensare che un amore possa nutrirsi di soli messaggi incastrati tra le dita.

Restituiamo alle parole l’importanza che meritano. Parole dolci. Parole semplici. Parole complicate. Parole inutili. Tutto risiede nella bellezza delle parole e nella finezza dei pensieri che come un soffio d'aria partono dal cuore. Usiamo le parole per dichiarare amore. Le parole non sono mai sprecate. E non sono mai sbagliate. A volte sbagliano solo meta. Ma con le parole si fanno magie. 
Regaliamo sorrisi. Quelli veri. Contagiosi. Quelli che esplodono dentro. Quelli fatti apposta per rendere felici. Quelli che sono medicina. Quelli che allungano la vita. Quelli che appartengono a chi li fa nascere sulle nostre labbra e nei nostri occhi. Quelli che costano lacrime. Perché le differenze sono importanti. Che a volte si sorride. E altre si ride fino a piangere. 
Diamo all’amore il valore che merita. Diamogli un nome. Diamogli almeno una possibilità. Apriamogli il cuore. Perchè non si fa niente senza amore. Perchè l'amore può tutto. Non toglie, ma dona. Ed è banale ridurlo ad un cuoricino rosso o un “TVB”. Lo chiamiamo amore, ma questa è solo la conferma che forse, noi dell’amore non ci abbiamo mai capito un gran che. 

Ne ho piene le scatole di quella "Nota" che riecheggia nella mia testa. Voglio sentire il profumo delle persone con cui parlo. Voglio poter sentire i suoni delle voci diffondersi attorno a me. Voglio parole impastate con la movenza delle mani. Voglio l'imbarazzo racchiuso in uno sguardo. Voglio parole perfette, sussurrate, urlate. Anche se a volte, è bellissimo, rimanere senza.

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