lunedì 2 giugno 2014

SPECCHIO SPECCHIO...


...che sei sulla mia parete, è troppo chiederti capelli splendidi e pelle sempre perfetta?' 

A quanto pare sì. E' così che come una regina malvagia mi ritrovo a interrogare vanitosamente, la mia immagine riflessa. L'idea di essere una bella principessa sarà anche una favola, ma la verità è che tutti i giorni ne vivo una davanti al mio specchio. Saprete già cosa significa per me essere bella, se lo avete letto qui. Eppure gira e rigira ci sono ricascata, forse perchè la mia insicurezza è nata prima ancora che le fiabe esistessero e forse perchè la mia routine sta diventando stressante e noiosa. Il numero dei miei bagni schiuma allineati sulla vasca da bagno sembra più una collezione da museo e i 20 diversi correttori con cui pretendo di nascondere le mie occhiaie sono diventati un'ossessione.

Questo è il prezzo della mia bellezza: dolore. Strappare, incurvare, arricciare, stirare, tagliare, limare, lucidare, profumare. E poi ombretto, fondotinta, blush, mascara, rossetto, eyeliner, smalto. Potrei continuare così all'infinito. Qualcosa di davvero snervante che mi fa avere una percezione davvero piccola di ciò che sono in realtà. Per anni, riviste come Cosmopolitan, fatte di bei capelli, sorrisi stupendi, abbronzature perfette, nasi sottili, gambe lunghissime, lati B super sodi, sono state il mio dizionario. E anche la mia rovina. Il denaro e lo sforzo investiti per la mia bellezza hanno sempre avuto un peso enorme. Eppure se qualcuno mi dovesse descrivere, che sono bella non è proprio quello che vorrei sentirmi dire. Ho tante altre qualità incredibili. Sono intelligente, sono degna di fiducia, sono gentile, sono leale, sono divertente, sono generosa, sono dolce. Me la suono e me la canto da sola, ma è la verità. Voglio dire, del resto la bellezza fisica ha un effetto, come si suol dire 'ingannevole'. 


Un paio di sopracciglia perfette o i denti più bianchi, mi rendono sì più felice, ma solo momentaneamente. E' tutto falso. Lo so bene che mi sto solo manipolando, per il semplice fatto che mi vergogno così tanto delle mie imperfezioni che farei di tutto per nasconderle, sebbene mi rendano ciò che sono. Quella cicatrice sulla fronte di quando da piccola ho centrato in pieno il termosifone, la gobbetta sul naso che vorrei tanto non ci fosse, gli occhi troppo grandi, il seno troppo piccolo. E poi le labbra dal contorno poco definito. La stessa bocca con cui bacio chi amo. E le mani piccole, con cui posso accarezzare chi ho nel cuore. Me ne sto facendo una ragione, non sarei mai soddisfatta altrimenti. Sono stata fortunata, in parte posso dire di avere vinto alla lotteria genetica, anche se la verità è che non amo moltissimo il corpo che ho ereditato. Da qualche tempo, però inizio a sentirmi a casa nella mia pelle. Ho imparato a rispettare, amare e nutrire il mio corpo, senza volerlo modificare, perché è la cosa più miracolosa che potrò mai possedere.

Non esiste un tipo di bellezza. Non mi posso paragonare agli stereotipi falsati delle riviste. Non mi posso misurare solo per la mia confezione esterna. Il mio corpo è la mia vita, non smetterò mai di avere il controllo su di esso, perché la verità è che sarò difettosa in modo permanente, inevitabilmente imperfetta, e indovinate un po? Sono comunque bella, così come lo siete voi.


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