venerdì 13 dicembre 2013

ABBASTANZA: PICCOLA PAROLA, GRANDE SIGNIFICATO


Questo post non era in programma, ma quello che state per leggere, mai come in questa fase della mia vita, penso sia più importante. Ieri, ho trascorso una serata indimenticabile e un po' folle con alcune amiche, di quelle vere. Una in particolare, Evelyn, che io adoro come una sorella e sono infinitamente grata che le nostre strade si siano incrociate circa un anno fa. Io e lei ci vediamo di rado, purtroppo viviamo distanti, ognuna con i suoi impegni, ma lei è uno dei miei punti fermi. E' saggia ed è l'esempio vivente di quanto sia necessario concentrarsi su ciò che conta realmente. Abbiamo parlato tantissimo, avevamo un infinità di cose da dirci, nonostante ci sentiamo per ore e ore al telefono e le ho confessato che l'unica cosa a cui riesco a pensare in questo periodo, sono io. Quest'anno per me è stato un crollo emotivo dietro l'altro. Tanta tristezza nel cuore e altrettanta frustrazione. Purtroppo accade così, all'improvviso, che la vita faccia un passo falso e a quel punto la cosa più giusta da fare è reagire, prendendola a schiaffi in faccia, o meglio ancora, a calci nel sedere. Ho lavato via tutta la sofferenza con le lacrime, ho voltato pagina, è stata dura e so che lo sarà ancora, ma so anche che dovrò contare prima di tutto, su me stessa. 


{Desenzano del Garda - Images by CiaoBellaStyles. Don't copy or use without permission.}


Sono una donna molto sensibile e mi irrito facilmente anche per le cose più banali. La mia dolce amica Evelyn ieri sera mi ha detto che "La sensibilità è un dono per chi la riceve e un danno per chi la possiede". Non so se sia frutto della sua mente, ma sta di fatto che è proprio così. L'anima di chi è sensibile, è più fragile e sono sufficienti poche parole dette con superficialità e talvolta fraintese, per riaprire vecchie cicatrici. Chi è sensibile, sa anche quanto siano vere e meravigliose tre amiche sedute con te attorno a un tavolo, quasi come se non ci fosse un domani. I loro occhi su di me e le loro dolci parole, mi hanno fatto sentire grata per tutte le persone che fanno parte della mia vita. 

Oggi so con certezza che non permetterò mai più a nessuno di farmi sentire come se non fossi abbastanza. Non sono perfetta, ma ho comunque bisogno di qualcuno che mi tratti come se lo fossi. Sono una donna che ama profondamente, che pratica la gentilezza, che non ha paura della verità. Sono leale, molto testarda e faccio un sacco di sbagli, imparando da essi. E sono sicura che potrei essere anche tante altre cose: magari una brava mamma {e in un certo senso già lo sono con il mio coniglietto}, o una brava moglie {anche se ho già fallito una volta}, o una carissima amica e una fedele compagna. 

Ringrazio me stessa, per avermi mostrato in questo lungo anno quanta forza io abbia in corpo, anche se spesso mi sono sentita trasparente. Solo ora ho la certezza che il mondo, ci veda anche quando noi ci sentiamo invisibili e ci lascia fare, per essere orgogliosi di sapere di essere cresciuti, riconoscendo il nostro valore. Ora, conta solo il mio benessere, il mio tempo, la mia casa, i miei spazi, la mia famiglia, il mio lavoro, i miei amici, i miei affetti più cari, il mio animaletto.Tutto il resto? Non conta! Mi sento abbastanza, così come dovrebbe essere per ognuno di noi, e non c'è bisogno di cambiare nulla, se non il pensiero che non lo siamo. xoxo 



2 commenti:

  1. Sembra la mia foto,per noi tutto e' piu' difficile.
    Baci bea

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    Risposte
    1. Ciao Bea. La foto l'ho scattata due settimane fa a Desenzano del Garda al tramonto. Bella vero? Un bacio a te.

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