Friday, December 31, 2010

Happy new year




Ormai mancano poche ore...
l'emozione cresce e cresce....
l'attesa si fa di minuto in minuto più elettrizzante...
è tutto pronto...le luci si accendono e
riempiono l'atmostefa di calore e vivacità...
la musica da il ritmo alle grandi aspettative
che riempiono l'aria magica che avvolge tutto e tutti...
è un grande momento, quando arriva, tanto atteso...
...un favoloso anno nuovo!

Il mio augurio per il 2011 è quello di vivere 365 giorni
pieni di gioia e di emozione, insieme alle persone amate!!

Buon Anno a tutti

Caterina




Thursday, December 30, 2010

Basta un poco di zucchero....




...e con pochi semplici passi, si possono fare in casa le zollette di zucchero
nelle forme più disparate, nei colori preferiti (con coloranti alimentari),
con graziose decorazioni e aromatizzate a piacimento (con aromi naturali).
La ricetta è veloce e semplice, e il tempo di preparazione previsto è di circa
10 minuti, più un paio di giorni di riposo.

Materiale e ingredienti
zucchero bianco (meglio se superfino)
acqua q.b.
per colorare o aromatizzare usare coloranti alimentari o aromi naturali a piacere
stampini di varie forme come quelli per il ghiaccio o per i biscotti
zucchero a velo per applicare le decorazioni

Procedimento
Versare lo zucchero in una terrina. Aggiungere pochissima acqua alla volta
 per bagnare lo zucchero finché, mescolando, si formano dei grumi e si ottiene
un effetto granuloso. Inumidire appena i lati interni degli stampini e inserirvi lo zucchero,
 pressando molto bene, con grande pazienza!
Lasciare asciugare gli stampini all’aria aperta (meglio sotto il sole) per almeno due giorni.
Per velocizzare i tempi si possono mettere sul termosifone o in forno a 60° per circa 30 minuti.
Per testare se sono pronte, sformare una zolletta e verificare che sia asciutta,
compatta e non si sbricioli. A questo punto si possono applicare delle decorazioni
sulle zollette utilizzando come collante un po’ di glassa, realizzata con zucchero a velo
e qualche goccia d’acqua.

Mettiamo un po' di zucchero in un sacchetto di plastica.
Aggiungiamo tre o quattro gocce del colorante scelto.
Chiudiamo il sacchetto e cominciamo a sfregare lo zucchero tra le dita.
Pian piano lo zucchero si colorerà tutto.
A questo punto, possiamo aggiungere altro zucchero, e continuare a sfregare
 fino a colorare la quantita' che serve. Al termine bisogna far asciugare lo
 zucchero all'aria, in modo che perda l'evenutale umidita' data dal colorante.
 Dopodiche' possiamo conservarlo in sacchetti di plastica o in barattolini di vetro.

Se invece non avete pazienza e volete acquistare le zollette più originali che esistano,
suggerisco di andare a dare una sbirciatina su Belle de sucre o su Canasuc.
Guardate che belle!


















Wednesday, December 29, 2010

Home sweet home







Sono quasi quattro anni che mi sono trasferita nella casa in cui è proseguita
la bellissima convivenza con l’uomo che oggi è mio marito.
E' un luogo in cui ho trovato la mia dimensione e in cui io adoro vivere.
Inizialmente la casa lasciata mi mancava molto, poi mi sono resa conto di essere
 legata solo all’idea che l’amore tra me e mio marito fosse nato proprio lì. 
La casa in cui vivo ora, è il mio rifugio in assoluto. La sento mia, come fosse la mia pelle!
..e il pensiero che un domani possa diventare troppo stretta per noi due,
mi fa stare male. Qui adoro trascorrere il mio tempo libero, qui mi lascio
avvolgere dal suo tepore e qui mi sento protetta. Il tempo che trascorro a casa,
mi sembra sempre non essere mai abbastanza. Una volta dentro, è come se io
e mio marito fossimo lontani anni luce da tutto e da tutti.
Come due cuori in un piccolo mondo a parte!!!
 In nessun altro posto, mi sento come a casa mia.



Tuesday, December 28, 2010

Lettera di una madre alla figlia






Una delle letture più toccanti in cui mi sono imbattuta in questi giorni,
è sicuramente la splendida lettera che Gianna Nannini ha indirizzato alla figlia,
mentre era ancora dentro di lei. Una figlia che ha atteso per molti anni e che arriva,
dopo ben tre tentativi falliti. Un dono di Dio, che le da un nuovo slancio
e una rinnovata vena poetica. Come la raffinata bellezza del testo di questa lettera
d’amore e di benvenuto alla propria figlia.

Ti chiamerò Penelope perchè mi hai aspettato tanto prima di nascere.
Hai aspettato che fossi pronta. Per tre volte non lo sono stata, ma oggi lo sono.
Tu, il più grande amore della mia vita, arrivi dopo il dolore profondo e lo shock.
Ma ci ho creduto pienamente, e ho sentito la forza per riuscirci,
e ti ho desiderata così tanto che oggi, mentre ti scrivo, ti ho dentro di me.
 Dio è donna. Lo capirai presto e lo capiremo insieme.
Mi piace pensare, che Io e te possa rimanere il mio inno all'amore,
un amore grande che rivendichi il desiderio della donna e la sua libera scelta.



Il mio desiderio di essere madre, così come lo sto vivendo io, è potente.
Riesco a farmi scivolare di dosso tutto ciò che di imprevisto e complicato, ostacola questo mio
percorso. Tutto il resto passa in secondo piano. La mia vita ha un sapore tutto nuovo dal preciso
istante in cui ho deciso di avere un figlio. Nulla ha più priorità, nulla è più fondamentale, tutto
si è spostato su un piano diverso da quello in cui ero abituata a vedere la mia vita. E madre non
lo sono ancora. Non è come essere una moglie, o una sorella, o una figlia.
L’amore che sono prontissima a dare, è assai più grande e più intenso e personalmente e
paradossalmente esiste e vive anche in chi, come me, figli ancora non ne ha. E' forse l'unico modo
di amare un essere umano, difficilmente paragonabile a tutti gli altri.  
Forse non è nemmeno un modo di amare, ma piuttosto un modo di essere donna.
E’ misteriosamente magica la sensazione che provo, e altrettanto inspiegabile!
E’ come se fossi stata donna un giorno…e madre per sempre!!!




Monday, December 27, 2010

Paillettes


Adoro l'audacia e l'intensità che le paillettes donano a un qualsiasi oggetto.
Per questo stasera ho voluto postare questo semplice progetto fai d te,
dal risultato incredibile. Che si realizzi un gioiello o un decoro per la tavola,
io preferisco le tonalità oro e argento, per il loro indiscusso scintillio, 
specialmente in questo periodo di festività, ma naturalmente si possono utilizzare
tutte le tavolozze di colori da intonare all'evento.
Per la sposa che vuole sfoggiare un accessorio unico, o per una tavola piena
di fascino e magia, questa tecnica sarà perfetta. 
Basta usare perline di legno per i gioielli, e palline di polistirolo
per portatovaglioli e decorazioni.


Strumenti e materiali
perline di legno o palline di polistirolo
fili di paillettes
colla a caldo
base per anello o nastrini

Fissare con la colla, la sfera di legno alla base dell'anello e iniziare a coprirla
con il filo di paillettes, comincianto dalla sommità.
Fissare con un po' di colla, l'inizio del filo di paillettes.
Proseguire continuando ad arrotolare a spirale, in modo ben stretto.
 Applicare la colla una sezione alla volta così che il filo aderisca bene.
Assicurarsi di ricoprire completamente la pallina e fissare alla fine.

Buon lavoro, ragazze!!





Thursday, December 23, 2010

La Casa di Babbo Natale



Tutti sappiamo che Babbo Natale, vive in Lapponia, in Finlandia.
Eppure nella provincia milanese, per esattezza a Melegnano, in Via dei Platani, esiste la Casa di Babbo Natale. Sembra impossibile, eppure è così!!! In realtà si tratta di un appassionato di luminarie, che ha fatto del suo giardino, un vero e proprio villaggio di Natale, e ogni anno accende di magia la sua abitazione.
Le luci sono accese tutti i giorni già dal 7 dicembre, fino al 6 di gennaio dalle 17 alle 22. Il proprietario ha iniziato qualche anno fa a decorare il proprio giardino, come si vede solo nei film americani, riscuotendo un gran successo, tanto che la sua casa è divenuta meta di visite per tutto il periodo delle festività natalizie. Io ho già programmato una visitina, prima che le feste finiscano. La casa non è accessibile al suo interno, si possono solo ammirare le decorazioni esterne che creano uno scenario da favola!!!
 





Tuesday, December 21, 2010

Petali brinati



Rieccomi qui. 
Questa sera voglio deliziarvi con qualcosa di grande effetto. 
Ovvero i petali brinati. Si possono adoperare per guarnire un dessert,
 una torta, un gelato, un drink o una macedonia, oppure per decorare una tavola,
disponendoli qua e la, per stupire gli ospiti.
Donano un immediato tocco di eleganza e di raffinatezza e in più sono
semplicissimi da realizzare, basta seguire questa semplice ricetta.


Petali di colori diversi
1 albume
4 gocce di limone
zucchero semolato
1 bustina di vaniglia


Preparazione

Preparare in una ciotolina l’albume dell’uovo, sbatterlo con un frustino
ed aggiungere le gocce di limone. Nell’altra ciotola mettere lo zucchero,
aggiungere la vanillina e mescolare. Prendere le rose ed estrarre i petali
facendo attenzione a non danneggiarli. Pulire i petali uno ad uno con un panno
pulito e adagiarli in un piattino. Con un pennello da cucina spennellarli con
l’albume da entrambi i lati. Passare i petali nello zucchero, sempre da entrambe
le parti e adagiarli su di un vassoio ad asciugare senza sovrapporli.
Lasciare asciugare i petali per almeno 2 ore, fino a che non assumono
una forma semirigida. Se i petali non vengono consumati subito possono
essere conservati in un barattolo di vetro, e tenuti in frigo per alcuni giorni.








Un'alternativa molto bella e sempre di grande impatto visivo, è quella di utilizzare la frutta.



L'eleganza, che dir si voglia, si trova sempre nei più piccoli dettagli e nella semplicità delle cose.


 Ingredienti

Monday, December 20, 2010

Il mondo in un barattolo



La magia luminosa della neve vista dalla finestra è sempre straordinaria, e creare piccoli mondi
 invernali con l'aiuto dell'immaginazione all'interno di un barattolo di vetro, lo è ancora di più.
Io adoro le sfere di vetro. Quelle che quando le scuoti, sembra che scenda la neve...e mi incanto
a guardarla cadere...così lenta e così bianca. C'è sempre qualcosa di magicamente scintillante
sulla neve che cade, che evoca una quiete silenziosa. Ho trovato questo progetto semplicissimo
 e a basso costo, che prima o poi utilizzerò anch'io.
Ecco che cosa occorre:


 

Un barattolo di vetro con il coperchio
Acqua distillata (sufficiente a riempire il barattolo)
2 cucchiaini di glicerina (acquistabile presso i negozi di artigianato)
1/2 cucchiaino di detersivo liquido per stoviglie
5-6 cucchiaini di glitter o neve finta
decorazioni a scelta, da inserire all'interno del barattolo
colla forte resistente all'acqua

Istruzioni
Versare l'acqua distillata nel barattolo di vetro. Riempire il più possibile. Aggiungere la glicerina
 e poi il detersivo, in quest'ordine. Aggiungere i glitter o la neve finta nell'acqua. Utilizzare la colla
 forte impermeabile per attaccare saldamente la decorazione alla parte interna del coperchio del
 barattolo. Lasciare asciugare la colla secondo le istruzioni riportate sul prodotto. Posizionare con
cura il coperchio sulla parte superiore del barattolo e avvitare saldamente. Il barattolo deve essere
a tenuta stagna, per questo potrebbe essere necessario sigillarlo lungo i bordi con uno strato di
 silicone. Girare il vaso sottosopra e...let it snow, let it snow, let it snow!



Ecco che ogni volta che sentirò la necessità di allontanarmi dal frastuono delle feste natalizie,
mi ritroverò a guardare il paese delle meraviglie!!

Sunday, December 19, 2010

La ragazza con la valigia



La domenica, per me e mio marito, oziare è la parola d'ordine. E uno dei nostri riti, durante le
 giornate fredde e grigie d'inverno, è quella di scaldarci con un buon tè, sotto una calda coperta,
 abbracciati sul divano a gustarci un bel film. Il titolo che ci è saltato agli occhi è oggi è
"Una proposta per dire sì"...forse proprio perchè noi il "Sì" ce lo siamo detti poco tempo fa.
E la scelta non poteva essere più azzeccata.




Una bellissima commedia sentimentale e divertente che si sviluppa attorno ad una valigia
Louis Vuitton e a un'antica tradizione irlandese, che consente alle donne di pronunciare
la fatidica proposta di matrimonio ai fidanzati che l'hanno tirata per le lunghe, solo il 29
febbraio...vale a dire ogni quattro anni. Anna parte da Boston, per raggiungere il fidanzato
Jeremy a Dublino, dov'è in trasferta per lavoro, per mettersi in ginocchio davanti a lui.
Ma una turbolenza la catapulta dall'altra parte dell'Irlanda. Così, per attraversare il paese,
deve affidarsi suo malgrado, alla compagnia di Declan, un barista bello e scontroso.
Tra imprevisti, situazioni imbarazzanti e continui litigi lungo le strade dell’isola, ci sarà
sempre la valigia di Anna che diventa un vero e proprio terzo incomodo, simbolo di quel
promesso sposo che, man mano che il viaggio avanza, diventa sempre più, soltanto un peso
da portarsi appresso.




Il cuore di Anna resterà fedele al suo Jeremy o cederà al fascino irlandese di Declan?
Se volete passare una serata o un pomeriggio coi fiocchi, guardatevi questo film...
...poi mi ringrazierete!



Saturday, December 18, 2010

Aspettando Natale


Preziosi simboli, porcellane scintillanti, cristalli luminosi, riflessi di perla, soffici decori,
leggerezza delle piume, giochi di luce, valzer di dondoli, charms, splendidi decori, leggiadre
 trasparenze, brillanti emozioni. Tutto questo è il Natale interpretato da L'Oca Nera, che produce
 oggetti sobri ed eleganti per decorare la casa di magiche atmosfere...non solo a Natale.
Tutto è bianco, grigio, argento e perlato. Una combinazione di colori che io amo in modo
particolare. Stavo sfogliando il meraviglioso catalogo on line dediacto alle feste e proprio tra
le prime pagine si possono leggere questi versi che più che a una poesia, somigliano ad un incantesimo.

A te che aspetti con gioia il Natale
a te che credi alla magia del Natale
a te che ami l'eleganza del Natale
a te regalo un sogno bianco come la neve
puro come diamanti
sedotto da luci e splendori.
Ti sfiora con mani di piume
ti veste di seta e di lana
ti adorna con perle e brillanti
e al chiarore di frammenti di stelle
ti seduce con mille incantesimi
nella notte più bella dell'anno.




Friday, December 17, 2010

Un fiore....di anello



Navigando qua e la, oggi ho trovato questo delizioso anello...e udite, udite!
...è' fatto rigorosamente a mano. L'ho adorato subito e in più è anche particolarmente
facile realizzarlo. Può essere un grazioso regalo per una festa nuziale o 
all'occorenza diventare un accessorio di gran moda per noi fanciulle!!!

Ecco qui le istruzioni:

Acquistare i fiori in tessuto presso un negozio specializzato
Staccare i fiori dalle loro radici
Determinare la lunghezza del nastro di cui si ha bisogno, facendolo girare intorno al dito
Tagliare il nastro a misura, aggiungendo circa un cm che andrà poi sovrapposto
Utilizzare una pistola per la colla a caldo per unire insieme le estremità, formando un anello, e infine incollare i fiori di stoffa al nastro.

Good job!!!

Thursday, December 16, 2010

Lovely Books ~ Una borsa per Amica


Io e la mia borsa siamo inseparabili. E' la mia più importante alleata. Mai e poi mai, uscirei senza. Per me non è solo un accessorio da coordinare con ciò che indosso, ma deve stare bene anche da sola, appoggiata sulla scrivania al lavoro, o accanto a me sulla sedia di un ristorante. E' la mia custode fidatissima, e ha un suo carattere, decisamente compatibile con il mio. E' anche la mia compagna fedele, colei che rimane accanto a me da mattina a sera e non mi fa mai sentire sola. Dentro c'è un po' di me, anzi tutto, nonostante, matematicamente, misteriose ragioni non mi permettono di trovare quello che cerco. Oltre ai documenti, alle chiavi e al telefonino, ci custodisco i miei segreti di bellezza, che mi permettono di essere all'altezza di ogni situazione. Una bellissima frase di Fabio Volo, mi ha ispirata, e l'ho voluta postare qui:

"Ci sono bellissime storie d'amore nel fondo delle borse...
Per questo a volte si fatica a trovarle, semplicemente perchè tentano di nascondersi
per poter rimanere lì."

Per le amanti delle borse che vogliono approfondire l'argomento ho trovato questo libro interessante.





Tuesday, December 14, 2010

Tra Sogno e Realtà...




A volte mi chiedo se sia giusto rinunciare a un sogno.
Ci penso spesso, perchè di sogni che vagano nella mia mente ce ne sono tanti. 
Continuo a rincorrerli, convinta del fatto che così facendo, tutto mi porterà
a viverli veramente. Non so se sia giusto, ciò che è certo è che mi è impossibile
vivere senza. Alcuni sono nella mia testa, altri sono nel mio cuore,
ma altri ancora si sono già realizzati. Ed è proprio grazie a questi che mi
sveglio tutti i giorni, pensando che potrebbe essere il giorno giusto per vivere
per davvero uno dei miei sogni. Non nego che spesso vengo assalita da un po'
di sconforto, e allora penso che sia controproducente proiettarmi
in un futuro che tarderà ad arrivare o magari non arriverà mai. 
Ma per fortuna rimane sempre e solo una breve sensazione.
Avere dei sogni, raggiungerli, poi averne degli altri, e raggiungerli un'altra volta...
...mi fa sentire viva e mi fa sperare che, nonostante sia felice di come sono
e di ciò che ho, io possa esserlo ancora di più. Amo questo lato di me,
quello che mi fa volare lontano con l'immaginazione,
e allo stesso tempo lo odio, quando mi riporta con i piedi per terra.
No, non è giusto rinunciare a un sogno.
O almeno, è bello poter dire di aver provato a prenderseli.
Vorrei tanto che la mia vita, fosse all'altezza dei miei sogni...




Monday, December 13, 2010

Serendipity


E' quasi Natale e uno dei film più belli che adoro guardare, magari
con mio marito accanto, è Serendipity. Una parolina dal suono magico,
che racchiude un significato altrettanto straordinario.
Nel film, i protagonisti Sarah e Jonathan si incontrano a New York
poco prima di Natale, si guardano negli occhi e scocca il classico colpo
 di fulmine che li travolge in un'irresistibile attrazione. 
Ma nè lui nè lei sono liberi: i due, dopo aver passato insieme una serata
platonicamente magica, decidono di affidare al destino il loro prossimo incontro.
L'idea è di Sara, vera fatalista. Lei scrive il proprio recapito su un vecchio
libro che andrà a rivendere sulle bancarelle il giorno dopo,
 lui su una banconota: si guardano un'ultima volta e si separano.
Passano dieci anni, entrambi stanno per sposarsi, ma Jonathan riceve
in regalo dalla promessa sposa proprio quel libro con il numero di Sarah.
E così scatta la corsa a ritrovarsi.





Serendipity è una parola che, se non se ne conosce il significato, evoca serenità.
Invece nasconde una sottile magia perché significa “trovare in modo inatteso,
ciò che non si sta cercando, ma che spesso si rivela essere molto più importante”.
E’difficilmente traducibile, e si lega perfettamente alla casualità, al destino,
 e all’imprevisto. Uno dei grandi guai della vita moderna è proprio la mancanza
d’imprevisti, tutto è pianificato. Invece spesso sono le strade secondarie
e non quella maestra a regalarci le scoperte più entusiasmanti.
Meglio assecondare il caso, trovare un senso nelle coincidenze,
rallentare, svoltare, divagare, tornare indietro, fermarsi e lasciare spazio
alle cose perché accadano. Se siete delle inguaribili romantiche,
e credete nel destino, guardarlo è d'obbligo!


video
Scene tratte dal film




La copertina dell'album della bellissima colonna sonora





Saturday, December 11, 2010

Balla con me



♥ ♥ ♥
Per le ragazze il cui film preferito di tutti i tempi è Center Stage,
queste immagini sono una beatitudine totale.
Sono foto scattate su un set fotografico, e pubblicate sulla bellissima
 rivista "Martha Stewart Weddings", che io adoro.
Ritraggono un matrimonio ispirato all'American Ballet Theatre
ed è riempito fino all'orlo di magnificenza...
Un evento degno di una standing ovation, che richiama la bellezza
e la grazia del balletto classico, con accostamenti di colori che
creano uno scenario da favola.

   ♥ ♥ ♥










♥ ♥ ♥

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