lunedì 25 gennaio 2016

TOLLERANZA ZERO


Ve lo devo dire, ma i messaggi insistenti, le polemiche, gli atteggiamenti sbagliati e le insinuazioni sul mio conto, davvero non le tollero. Sono una donna educata, talmente educata da non permettermi di rispondere a certi messaggi, che in realtà sono provocazioni di cattivo gusto, provenienti da persone palesemente frustrate e affrante dal mio totale disinteresse. Ma dovete sapere una cosa. Io seguo sempre il mio istinto e talvolta anche la ragione {quando non la perdo}. Per questo motivo me ne infischio completamente del fatto che avanzate pretese o richieste che non avete alcun diritto di fare. A tal proposito vi sto dando una mano, eliminandovi man mano, perché davvero mi avete portata a non tollerarvi più. Ho tanta pazienza, ma tutto ha un limite anche per me. Sono una ragazza, forse non come tante, ma come poche. E credo in pochissime cose, come il rispetto per gli altri, la gentilezza che spiazza sempre, chi sorride nonostante tutto e la poesia. Ho obiettivi ben precisi nella mia vita, e sono attratta dalla bellezza vera e rara presente in pochissime persone. Ogni tre pregi, mi hanno regalato dieci difetti. Ne sono consapevole e come tutti ho la mia buona dose di ignoranza, stupidità e follia. Riesco ad essere imbecille senza vergogna e forse adesso sembrerò altezzosa. Così per spiazzarvi.


Ma non vi permetterò di continuare a importunarmi quando più vi aggrada, mancando di rispetto alla mia vita privata. Che non è proprio quella che vi paleso sui vari social. Come molti, anch'io combatto quotidianamente le mie guerre, senza farle pesare a nessuno e per quanto possibile, sempre con il sorriso. Non ho intenzione di dare peso a quei messaggi e atteggiamenti in cui traspare l'impegno che ci mettete a scrivere bugie, oscenità, frecciatine, proposte galanti e talvolta indecenti. Con tutto il rispetto, se non vi calcolo è perché tutto ciò non mi appartiene e non mi interessa. Sono stanca di chi vive storie finite "infinite", di chi nega l'evidenza, di chi pretende attenzioni che proprio non merita, di chi ha scheletri nell'armadio, di chi vive periodi di transizione e vive stati confusionali. Non devo dimostrare niente a nessuno, se non a me stessa. Ho raggiunto da tempo la consapevolezza sulla mia vita e su ciò che voglio. E se avete la fortuna, di ricevere una risposta gentile da parte mia, non vuol dire che io sia disponibile. Ho deciso di perdere il senso del tempo con le persone e non più di perderne appresso a queste cose. Se mi portate fino al punto in cui di voi non me ne importa nulla, poi non lamentatevi che non me ne freghi davvero nulla. Dentro di me dormono tanti stati d'animo, e senza dubbio qualcuno ha risvegliato quello della stronza. Decidere su cosa e su chi focalizzarmi dipende soltanto da me. Mi è capitato di fare errori di inquadratura, e di aver dato focus a ciò che sul momento mi sembrava degno di attenzione. Ma mi sono presto resa conto di averlo fatto a discapito di ciò su cui sarebbe stato meglio puntare tutto il mio obiettivo. Quindi, da bravi, se volete continuare a seguirmi, vi chiedo di rispettare la mia vita, oppure cominciate a seguire altre "cause". GRAZIE!

lunedì 14 dicembre 2015

NEMMENO LO VOLEVO UN CUORE


Volevo solo essere ascoltata. Ma ancor di più qualcuno a cui non dire nulla. Qualcuno di cui fidarmi ciecamente, sapendo di essere capita e tirata fuori da questo schifo. Parole che non si sciogliessero o perdessero nel nulla. Volevo essere cercata e amata. E odio ammetterlo, ma volevo un abbraccio, che io sono più forte di così e se lo sto facendo è perchè sono al limite. Volevo che le persone mi stessero accanto, ma soprattutto volevo un numero da chiamare nel cuore della notte, e di qualcuno che dall'altra parte non aspettasse altro. Volevo dolcezza, perchè tutti ne abbiamo bisogno. Baciare ed essere baciata. Ancora e ancora fino a far seccare le labbra. Crederti sulla parola, senza doverti chiedere troppe giustificazioni. Dormire su pile di cuscini e lenzuola profumate per giornate intere, ignorando il significato della parola fretta. Volevo solo qualcuno che mi dicesse di non avere paura. Condividere e dividere, in parti uguali questa vita e questo cuore con qualcuno. Infilarmi silenziosamente dove nessun'altra era arrivata. Volevo un paio di occhi in cui ritrovarmi perché perdermi mi riesce benissimo già da sola. Volevo rubarti il cuore e dirti che eri la causa della veloce frequenza del battito del mio. Dirti che non esiste unità di misura capace di definire la durata dei nostri baci. Volevo il meglio, il peggio e tutto quello che nessun altro capisce. Dimenticare il passato. Cominciare una nuova vita. Avere il tempo per costruire. Volevo lacrime e risate in egual misura. Imparare a non soffrire per la tua assenza. Un fiammifero ogni volta che tutto intorno era polvere da sparo. Volevo raccontarti a qualcuno, ma poi avresti smesso di esistere. Dirti cosa provo, ma quello potevi leggerlo nei miei occhi. Volevo un inizio che non avesse fine. Far vincere i momenti più belli. Stare lontana dalle abitudini. Che è lì che succede davvero la vita. Volevo voltare pagina, seppur col timore di riscrivere un capitolo simile a quello precedente. Volevo essere forte, ma ho scelto di non esserlo. Che io voglio ricordi dappertutto. 


La verità è che in mattine come questa, anche la mia stessa pelle mi sta stretta. Io che volevo solo essere salvata. Da qualcuno che avesse il cuore di farlo. Per ritrovare la concentrazione che da quando non ci sei, non riesco più a tenere gli occhi inchiodati a qualcosa per più di un minuto. Fosse anche un amore. Che ogni volta che mi vieni in mente, ricordo che non esisti. Che non faccio niente perchè ho accettato silenziosamente. Non ho smosso il mondo, non l'ho fatto. E non ti so spiegare il motivo. Che a volte vorrei lottare, ma non so se ci sia qualcosa per cui farlo davvero. Che tutto passa, si sa. Il problema è ciò che lascia. E la cosa che mi viene più difficile fare è fingere disinteresse. Che quando dicevi “L'ultima cosa che voglio fare è ferirti”, io stavo già sanguinando.

Per ritrovare la felicità. Quella che sta nel dimenticare ciò che mi ha fatto molto bene e poi altrettanto male. Che so esattamente quello che voglio e vorrei volerlo di più. Che certe persone non se ne andranno mai. Anche se sono andate via. E vorrei avere più pazienza che se c’è una cosa che nella vita non mi è mai riuscita bene è quella di aspettare. E non ho mai capito se non è mai troppo tardi o se è sempre troppo presto per trovare l'istante preciso in cui bisogna saper lasciare andare le cose. Anche fossero tutte. E riuscire a perdonarmi ancora una volta e farlo sapendo che non sarà l’ultima. Per ricordare tutto. Ed è questo che mi piace. Ed è questo che mi frega. Averci creduto.


lunedì 26 ottobre 2015

DICIAMO LA VERITA'


La verità è che non mi arrendo mai. Che quel "mettersi il cuore in pace" mi sa sempre un po' di morte. E se tu sapessi che la mia non è indifferenza, ma rabbia, forse capiresti. Che certe volte la vita è proprio puttana come poche. Credi che ci sia sempre un domani e invece alcuni se ne vanno in un attimo. La verità è che tutto cambia in un sol giorno, e tu lo sapevi. E alla fine cambi un po' anche tu. Ed è subito rivoluzione. Non sai se restare o andare. La verità è che non gli piaci abbastanza, altrimenti se gli piaci, ti chiama e ti parla. E se vuole stare con te, farà in modo che succeda a qualunque costo. Che non so esattamente cosa voglio, ma so che ogni sera dovresti dormire con me. Ma se devo chiederti di restare è meglio che tu te ne vada. E se mi allontano, non ho un altro. Sono solo stanca di vivere a metà. Che quando mi manca la serenità, sono così. Preferisco restare sola. La verità è che io non vivo mai le cose con distacco. Mi ci butto dentro, che per me non ha nemmeno senso stare distante dieci centimetri. Che onestamente io nemmeno lo volevo un cuore. Che sono sensibile. Non cogliona. E no, non sono sinonimi. La verità è che si ama da subito, ma te ne accorgi solo poi. Che resteranno i ricordi. Quelli che staranno parcheggiati nella testa, e sosteranno nel cuore. La verità è che ci sono persone che ti possono mancare fino a farti desiderare di perdere la memoria. Che a volte capita di trovare chi morde la vita come fai tu e a te inesorabilmente viene voglia di assaggiare la sua. Ma poi non può restare. La verità è che certi ricordi non vanno fotografati, perché sarà la mente a decidere quando farteli rivedere. O il cuore. Di quelli nascosti in una canzone. Che se i ricordi li nascondi, una canzone prima o poi te li trova. Perché nulla si cancellerà mai.

La verità è che nascondo molte cose dentro, perché ho paura. Che stare bene è un lusso. E se qualcuno ci fa stare così, dovremmo tenercelo stretto. Anche se sai che sarà per poco. E darei una seconda possibilità, ma solo per capire se ho sbagliato io. La verità è che pensi di avercela col mondo e in realtà ce l'hai con una persona sola e gli altri non c'entrano niente. Che l'attrazione è fisica, l'affinità è chimica. E non capirci un cazzo è matematico. Che quando puoi avere tutti ma ti concedi ad uno solo, sai che c'è di più. Che ad amare chiunque quando non si ha scelta è troppo facile. E se pensi di avere in pugno qualcuno dando per scontata la sua presenza, senza rendertene conto, l'avrai già perso. La verità è che arriva un momento in cui vuoi la qualità rispetto alla quantità. Che devi spegnere i social e WhatsApp e quando devi dire qualcosa a qualcuno devi farlo di persona. Che testa verso cuore è l'unica guerra che conosco. E se pensi di poter fare il giocatore con me, allora "piacere di conoscerti, io sono il coach". La verità è che buon viso a cattivo gioco richiede una buona dose di falsità, che non mi appartiene. Io schifo a carte scoperte. E ci sono quelle risposte che ti vengono proprio dal cuore. Una su tutte: "E allora fai come cazzo ti pare".



La verità è che perdo la testa in un attimo. Che faccio paura per tutte quelle volte che mi sento libera di dire quel che riesco a dire, guardando dritto negli occhi le persone. E forse è per questo se poi restano o se se ne vanno.  La verità è che tra il sesso e l'amore preferisco l'amore. Perché quando amo faccio il sesso più bello. E quanto sono belli gli uomini che fanno sentire una donna desiderata. La verità è che una persona che non ha il tempo per scriverti un messaggio, non troverà mai la voglia di renderti felice. Che ci innamoriamo di persone che crediamo straordinarie e poi finiscono per rivelarsi completamente ordinarie. La verità è che a volte restiamo online senza parlare, ma solo per rileggere o pensare. E sarebbe bello poter cancellare tutto e magari rifare. La verità è che se mi chiedessi "Cosa farò senza di te?", io potrei solo risponderti "Schifo". Che ci cercheremo ancora, magari la notte, che ci frega sempre. Nonostante le discussioni, ci penseremo di nascosto e il mattino dopo fingeremo di aver pensato ad altro. La verità è che io al momento sbagliato nel posto sbagliato, mi sento di aver fatto qualcosa di giusto. Che se potessi tornare indietro, prenderei la rincorsa. La verità è che quando siamo felici dovremmo farci caso. E saper essere grati.

La verità è che basta un profumo per riportarti indietro nel tempo. Come quello della farina, la pasta fatta in casa, i pomodori schiacciati sul pane caldo. Profumi che credevi dimenticati che invece hanno lasciato un segno nell'anima. Che basta un luogo. Che resta legato a qualcuno, che cambia nel tempo, ma riesci sempre a trovarci qualcosa che ti fece innamorare. La verità è che c'è stato un tempo in cui le parole non sono servite e si sono consumati baci alla luce del sole e delle stelle. Quelli che si ricordano per tutta la vita. La verità è che il miele io lo metto anche sulla pizza, e può non avere senso, ma è così e basta. Che passano gli anni ma io continuo a lasciare latte e biscotti per Babbo Natale sul tavolo della cucina. La verità è che io sono una di quelle che nove su dieci brucia tutto ciò che mette in forno. Perché ho sempre la testa tra nuvole. Ma a volte mi piace pensare di poter essere capace di mettere in tavola qualcosa che non sia tendenzialmente affumicato. La verità è che la danza mi rende una donna migliore. Perché elegantemente unisce grazia e leggerezza. Che probabilmente andrò a tatuarmi di nuovo. Magari questa volta senza poi pentirmi. E va benissimo così.


martedì 28 luglio 2015

L'AMORE MADE IN SUD


Le case bianche, le persiane sempre chiuse corrose dal sole, gli oleandri perennemente in fiore, le maioliche sulle pareti delle “putie” e chilomentri di strade sterrate e desolate che finiscono a picco sul mare. Le reti da pesca che sventolano come tende perché non è detto che debbano appartenere solo al mare. Le biciclette affittate nelle botteghe del centro a ricordarti che il mondo è bello, se lo guardi con il vento tra i capelli e gli occhi stretti. Le scogliere che spezzano il blu del mare, la sabbia bianca che scotta sotto ai piedi e i teli di cotone stampato che sbiadiscono al sole. Le barche che sembrano volare, il bucato lasciato ad asciugare su fili di ferro improvvisati e i fichi d'india sparsi qua e la. I pomodori che qui pare siano una religione e allora li trovi nelle cassette di legno per strada, sui balconi a seccare, nell'insalata con i capperi e le cipolle, strofinati sul pane caldo con l'olio e il sale e passati nella pasta fatta in casa. Il suono costante delle cicale, le pigne che cadono dagli alberi e si infrangono sul terreno e i gatti randagi appollaiati in ogni dove. Qui dove non ci sono orari e lancette a scandire il tempo, dove non esiste la parola dieta, dove l'amore si misura anche in colesterolo e l'affetto si dimostra tra piatti di cozze, panelle e cannoli.


Me lo sono sempre immaginata così il mio posto del cuore. Ospitale, rispettoso e amore genuino per la terra e la famiglia. Più che mare e folklore. Ma tradizioni che sono come lo zucchero nel caffè. Un'isola, non tanto lontana dalla terra da cui sono originaria. Un luogo che profuma di crema solare da maggio a ottobre. Ma che sa anche di buon vino, di sale e di latte di mandorla. Di cassatelle, di zucchero e di ricotta. Di tavole apparecchiate degne di un matrimonio. Che qui non si gioca col cibo, ma si ringrazia sempre di averlo in tavola. 

Prima di conoscere il mondo, dovremmo prima conoscere il Sud. Che solo qui puoi riaprire il cuore e ritrovare l'anima. E forse è proprio questa la sua magia. Un luogo in cui la bellezza è più di quella che si è disposti a vedere e più di quanto un cuore possa contenere. Che siamo sempre più spesso incuranti di quello che abbiamo attorno. Eppure c'è più di quello che siamo disposti ad immaginare. C'è gentilezza che sa commuovere. Ci sono messaggi di buongiorno che sanno d'amore. Ci sono persone che ti sanno rincuorare. Ci sono silenzi e parole che ti sanno curare. Gesti che ti sanno toccare. Bocche che ti sanno baciare. Braccia che ti sanno stringere.

C'è meraviglia nei cuori e incanto negli occhi.
E anche questo è amore...Made in Sud.


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